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Lo stato dell`arte - Vogliamo davvero essere liberi?

Vogliamo essere liberi? Sembrerebbe che l'uso sempre più massiccio di tecnologia rischi di sottometterci. SecondoAlberto Roméle la tecnologia non sarà mai totalmente coercitiva, sia perché è connaturata all'essere umano, sia perché noi desideriamo questa coercizione, in una sorta di servitù volontaria. Piuttosto che lamentarci di essere controllati dalla tecnologia, quindi, dovremmo prendere coscienza del fatto che scegliamo di esserlo, e da qui partire per dotarci di quegli strumenti tecnico-intellettuali che ci consentano di farne un uso più consapevole. Anche per Fabio Merlini la tecnologia è connaturata all'uomo ma, proprio per questo, chi è nato e cresciuto in una certa cultura tecnica non riuscirà mai a riconoscersi in una cultura tecnica più avanzata. Da qui l'alienazione, intesa come estraneità a se stessi, aggravata dal fatto che, nell’uso stesso della tecnologia, vi è talvolta un potere che sfugge al nostro controllo e che, inoltre, la nostra libertà di pensiero è fortemente condizionata da un contesto culturale e sociale che identifica valore e profitto.

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