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Zettel Presenta: Piergiorgio Odifreddi - Einstein e la relatività

Albert Einstein nasce nel 1874 ad Ulm, in Germania. Giovane pro- mettente nelle discipline matematiche, dimostrerà fin dai suoi primi studi l’interesse e la curiosità per il sapere scientifico e per la formulazione di spiegazioni inerenti ai fenomeni quotidiani.

Ciononostante, nel 1895 viene bocciato all’esame di ammissione per il Politecnico di Zurigo. Sarà ammesso l’anno dopo. Completati i suoi studi, nel 1900 trova impiego presso l’ufficio brevetti di Berna.

Tale professione gli permette di dedicare ampio tempo alle ricerche che negli anni successivi lo presenteranno al mondo come il più rivoluzionario degli scienziati. Nel 1905 scrive gli articoli che aprono la strada per lo studio della relatività e della teoria quantistica. Nel 1916 Einstein prosegue gli studi sulla teoria della relatività, che da “ristretta” o “speciale”, diviene “generale”. Il 1921 è poi l’anno in cui gli viene conferito il premio Nobel.

L’ascesa al potere di Hitler costringe Einstein, che insegna a Berlino, a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove insegnerà all’Università di Princeton. Il contesto storico in cui vive Einstein influisce in maniera determinante sulla sua esistenza, delineando una figura complessa e straordinaria.

Einstein sarà un pacifista attivo, percepirà la propria responsabilità come scienziato di fronte agli esiti catastrofici della guerra e della distruzione causata dalla bomba atomica, e prima della sua morte, avvenuta nel 1955, firmerà assieme a Bertrand Russell e altri scienziati e intellettuali del tempo il manifesto conosciuto con il nome “Russell-Einstein” contro gli armamenti nucleari.

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