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Zettel presenta: Wittgenstein e la filosofia del linguaggio – Piergiorgio Odifreddi

 

Il matematico Piergiorgio Odifreddi ripercorre i punti salienti del pensiero di Ludwig Wittgenstein.

Annoverato tra i maggiori pensatori del XX secolo, il filosofo austriaco è ricordato per i suoi studi sul linguaggio, argomento centrale delle sue riflessioni filosofiche. Su di esso ruotano le sue opere principali: il “Tractatus logico-philosophicus” e le “Ricerche filosofiche”.

Nodo centrale del pensiero dell’intellettuale austriaco è la relazione strutturata tra il mondo che ci circonda e il linguaggio, strumento logico di interpretazione della realtà.

Odifreddi riassume la complessità del suo pensiero, evidenziando i contributi rilevanti dello studioso alla logica e alla filosofia del linguaggio.


Ludwig Wittgenstein nasce a Vienna il 26 aprile del 1889 in una famiglia alto-borghese di origini ebraiche.
All’età di diciassette anni si iscrive alla facoltà di ingegneria dell’Università di Berlino.


Durante gli anni universitari si avvicina alla logica e alla filosofia della matematica, grazie alla lettura delle opere di Gottlob Frege; nel 1912 si iscrive al Trinity College di Cambridge per seguire le lezioni di Bertrand Russell.

Tra il 1913 e il 1914 trascorre alcuni mesi in Norvegia e lì inizia a comporre la sua opera principale, il Tractatus logico-philosophicus, che darà alle stampe nel 1921, con l’introduzione di Bertrand Russell.

Il Tractatus diventa presto un testo di riferimento per i filosofi del Circolo di Vienna, che Wittgenstein frequenta, pur non aderendovi ufficialmente.

Nel 1929 il filosofo fa ritorno a Cambridge, dove inizia la sua carriera accademica. Tiene diversi cicli di lezioni e i suoi allievi raccolgono gli appunti in quelli che saranno conosciuti, postumi, come il Libro blu e il Libro marrone.


Negli stessi anni inizia a lavorare alle opere più significative del suo cosiddetto “secondo periodo”: le Ricerche filosofiche e le Osservazioni sui fondamenti della matematica, entrambe pubblicate postume.


Nel 1939 è nominato Professor of Philosophy all’università di Cambridge, ma allo scoppio della Seconda guerra mondiale si allontana dall’ambiente universitario per prestare servizio volontario in un ospedale londinese.


Wittgenstein si spegne a Cambridge il 29 aprile del 1951.
 

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