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Zettel Debate. Puntata 3: Post-Verità

La verità può far male o no?

Infine c'è la questione psicologica riguardo la verità, che può assumere dei contorni anche sociali: siamo proprio sicuri che la verità debba sempre essere detta? C'è chi sostiene che, a volte, un'omissione, una bugia bianca o una mezza verità abbiano degli effetti più positivi. Al contrario, c'è chi sostiene che mentire equivalga sempre a esercitare un potere sugli altri e sia sempre un atteggiamento negativo.

A sostegno dell'una e dell'altra tesi abbiamo due interviste.

Ventura: l'era del sospetto
Raffale Alberto Ventura parte da un esempio abbastanza noto, ossia da una falsa notizia circolata sui social media che ha scatenato l'ira di molti proprio a ridosso del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. E da qui analizza i motivi per cui questa notizia, palesemente falsa, sia stata presa per buona. Il punto è che, per quanto riguarda le notizie, non si ha più fiducia nelle autorità tradizionali, che prima erano la fonte principale di diffusione dell'informazione. Ma questa sfiducia generalizzata ci ha gettati nella “era del sospetto”, dove di fatto non si crede più a nulla perché non c'è più qualcuno di veramente autorevole a confermare la bontà di una notizia.

Giuseppe Remuzzi, Primario nefrologia Ospedale di Bergamo: la verità sulla propria malattia
Il medico Remuzzi spiega perché sia sempre necessario dire la verità sulle sue condizioni di salute a un malato grave. In tal modo il paziente ha la possibilità di scegliere la cura che ritiene più adatta, ha la possibilità di decidere del proprio testamento biologico e, soprattutto, di mettere le cose a posto in famiglia e, eventualmente, dire addio come si deve.

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