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Doninelli: le cose semplici

Il desiderio, forse, scaturisce anche da cose semplici. Il desiderio si basa su cose elementari, comuni. Così sembra pensarla lo scrittore Luca Doninelli, che in questo modo - intervistato da Federico Piras - affronta il tema del "desiderio", ossia il fulcro del festival "Un'isola in rete". L'incontro si è svolto a Castelsardo il 28 settembre e si è basato sull'ultimo libro di Doninelli, Le cose semplici, edito da Bompiani.

http://unisolainrete.it/

 

Dalla quarta di copertina del libro:
Un giovane incontra a Parigi una ragazzina enfant prodige della matematica e i due s'innamorano, si fidanzano, si sposano. Lei, poco più che ventenne, va in America. Ma il mondo s'inceppa e in un batter d'occhio tutto finisce: niente più petrolio, niente più energia elettrica, commercio né moneta, niente più regole sociali. Ovunque solo guerre e carneficine. Il mondo si imbarbarisce e la sua caduta coglie i due innamorati ai due lati dell'oceano, senza possibilità di comunicare. Per vent'anni i due vivranno lontani, lei ha una vita durissima, lui comincia a scrivere per non dimenticarla, finché, dopo tanti anni, i due si ritroveranno, accesi dal fuoco della passione e dal bisogno di verità. "Le cose semplici" è il tentativo di raccontare il cammino dei nostri desideri più comuni ed elementari - e di tutto quello che ci tocca il cuore, fino a straziarci con la sua bellezza o con il ricordo pungente di essa - attraverso la labirintica distruttività del mondo. Il nostro bisogno di vivere una vita che si possa dire umana, di gioia ma anche di un dolore dotato di senso, è destinato a infrangersi contro il muro del potere, della superficialità, del pensiero indotto e dei luoghi comuni? O può trovare soddisfazione?

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