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Emilio Garroni: estetica e paradosso. Aforismi

Il filosofo Emilio Garroni (Roma 1925 - 2005), in un'intervista dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche del 1995,  torna sulla sua concezione dell'estetica come filosofia non speciale, richiamando l'attenzione sul fatto che la filosofia trascendentale non si può esporre, perchè non parla di oggetti, ma solo del loro orizzonte di possibilità.
Questo comportava per Kant il continuo rischio di cadere nel trascendente, ossia nel non senso. Il paradosso in cui incorre la filosofia - e a cui può sottrarsi mediante l'accordo delle facoltà conseguito nell'esperienza estetica - è di poter parlare di quest'orizzonte solo a partire da qualcosa di determinato, che cade al suo interno.
La filosofia non sta in un non luogo esterno all'esperienza. Anche in Wittgenstein il trascendentale è qualcosa che al tempo stesso s'impone e non può essere detto, ma solo "guardato-attraverso". "Guardare-attraverso" (durchschauen) significa stare dentro un'esperienza determinata e al tempo stesso tentare di comprendere il senso della totalità. L'esigenza di questo senso, di questo orizzonte, non appartiene soltanto all'arte, ma è comune a qualsivoglia esperienza.

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