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Federico Perelda. Eternità e passaggio del tempo

Federico Perelda, intervistato in occasione del Congresso Internazionale "All'alba dell'eternità. I primi 60 anni de La struttura originaria" (Brescia 2-3 marzo 2018), riflette sulla nozione di eternità del tutto che costituisce il nucleo essenziale della filosofia di Emanuele Severino, “ontologia eternista” per tentare di dare una risposta alla domanda: “Se tutto è eterno che cosa vuol dire che il tempo passa?”
Lo scorrere del tempo non è un fenomeno illusorio per Severino, perché le cose oltre ad essere appaiono e rispetto al loro apparire vanno esclusi i due estremi, né tutto appare, né nulla appare, piuttosto le cose appaiono processualmente. Ogni cosa è eterna, ma appare nel suo tempo, illuminata dalla luce del presente.

 

Federico Perelda è assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
I suoi interessi riguardano principalmente la metafisica e la teoria della conoscenza, da un punto di vista sia storico che teoretico; negli ultimi anni si è progressivamente dedicato alla filosofia del tempo in ambito analitico. Tra le sue pubblicazioni, le monografie Hegel e Russell. Logica e ontologia tra moderno e contemporaneo, Il Poligrafo, 2003; Hegel e il divenire. Ontologia e logica della contraddizione, Cleup, 2007. Gli articoli: Eppur si muove! Divenire e contraddizione: storia e teoria di un problema (scritto con E. Boccardi), in Altea F. Berto F. (a cura di), Scenari dell’impossibile, Il Poligrafo, 2007; Pensiero oggettivo. La concezione hegeliana del pensiero, in Masi F.G., Giannasi M. (a cura di), Il problema mente-corpo, Mimesis, 2008; Eternità e libertà, in «La Filosofia Futura», 2/2014; On What there already is: On Leibniz’s Theory of Time (in pubblicazione).

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