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Giulio Goria. Un luogo è una metafora

Intervento di Giulio Goria alla X Edizione 2018 della Scuola estiva internazionale di alta formazione filosofica (International summer school of higher education in philosophy, École d’été internationale en philosophie) “Metafore: figure dell'alterità”, fondata da Elio Matassi - Castelsardo (Sassari).

L’obiettivo è quello di discutere lo statuto conoscitivo della metafora attraverso il tema delle categorie modali (quelle della necessità, possibilità e effettualità, così come descritte da Kant nella prima Critica).
È passato mezzo secolo da quando Max Black nel suo famoso articolo Metaphor (1954) dichiarava di rivolgersi ai critici letterari per indagare il funzionamento di una figura, la metafora, invece svalutata e disprezzata dai filosofi. Grazie a quell'articolo, e al dibattito che ne è seguito, le possibili valenze conoscitive della metafora sono state ammesse anche nell'ambito dell'epistemologia orientata verso le scienze naturali; tuttavia il legame tra metafora e conoscenza resta oscuro. Quando si attribuisce una potenzialità conoscitiva alla metafora, che cosa s'intende affermare? Secondo Black, il contributo fondamentale della metafora alla conoscenza è la sua prospetticità (insight); qualcosa, cioè, che ha che fare con il modus più che con il dictum, con il dire più che con il detto. Giovanni Bottiroli, facendo interloquire teoria linguistica e letteraria della metafora con il pensiero heideggeriano (in particolar modo Essere e tempo), ha proposto un'originale posizione teorica secondo cui questa prospetticità tipica della metafora, svolgendo una funzione essenzialmente modale, possiede un valore conoscitivo apprezzabile solo sulla base di un modello della conoscenza non referenziale e non empirista. Secondo Bottiroli, inoltre, tutti gli enunciati possono rivendicare la loro verità entro una dimensione relazionale, vale a dire configurata secondo le categorie modali.

Quello che ci proponiamo di fare, a partire dalla tesi di Bottiroli, valorizzando in particolare il suo riferimento ad Heidegger e Wittgenstein, è individuare il problema principale della logica congiuntiva delle espressioni figurali. Quello cioè della sua possibile autonomia e del suo rapporto con la logica separativa, vale a dire con il regime logico individuato dal principio di determinazione e non contraddizione.

Bibliografia minima: E. Abbott, Flatlandia. M. Black, Metaphor, in Models and Metaphors. G. Bottiroli, La ragione flessibile. I. Kant, Critica della ragion pura. M. Heidegger, Essere e tempo. L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche. Id., Sulla certezza.

 

Giulio Goria è borsista post-doc presso l'Istituto Italiano di Studi Storici, dove conduce una ricerca dedicata ai presupposti teoretici dell’istituzionalismo politico e giuridico. Dottore di ricerca in filosofia presso la Scuola Normale Superiore – Istituto di scienze umane con una tesi dal titolo “Il metodo e la decisione. Sull’interpretazione: Kelsen, Kant e Heidegger”; fa parte della redazione della rivista di filosofia “Il Pensiero”. È autore della monografia “Il fenomeno e il rimando. Sul fondamento kantiano della finitezza della ragione umana”, Pisa (2014), oltre che di contributi e articoli comparsi in volumi e riviste italiani e internazionali dedicati in particolare alla filosofia kantiana, all’idealismo classico tedesco, alla filosofia italiana del Novecento.
Pubblicazioni: Introduzione a Comunità e biopolitica, in “Comunità e biopolitica”, R. Esposito, Mimesis 2012, pp. 1-72.  Il fenomeno e il rimando. Sul fondamento kantiano della finitezza della ragione umana, ETS, Pisa 2014. Il gioco dei cartografi scientifici, in AA.VV. "Faites vos juex. Gioco pubblico e società contemporanea: storia, implicazioni e prospettive", a cura di O. De Rosa, Laterza, 2018 (in uscita). Topology at play. Vitiello and the Word of Philosophy, in AA.VV. “Open Borders. Italian Philosophy and its Engagements with Continental Thought”, ed. by S. Benso, SUNY Press, 2018 (in uscita). I singulti di Europa. Come si adopera una politica di verità in “Le verità d'Europa”, AA.VV., Inschibboleth, 2016. Sovranità: logica del fondamento e fondamenti della logica, in “Tramonto della sovranità”, AA.VV., Inschibboleth, Roma 2016. Tautologia. Hegel e il fondamento, in “Il Pensiero”, 2/2016. L'occulta necessità della proposizione. Gentile, Scaravelli e il problema dell'astratto in “Il Pensiero”, 2015. Kant e il fondamento cercato del sapere in “Estudos kantianos” v. 3, n.1, 2015. Kant e la disciplina della ragion pura, in “Estudos Kantianos”, v. 3, n.3, 2015.

 

 

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