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Giuseppe Mascia. Esserci e differenza. Figure della ritrazione nel pensiero del Mitsein

Intervento di Giuseppe Mascia alla X Edizione 2018 della Scuola estiva internazionale di alta formazione filosofica (International summer school of higher education in philosophy, École d’été internationale en philosophie) “Metafore: figure dell'alterità”, fondata da Elio Matassi - Castelsardo (Sassari).

Il contributo affronta l’interpretazione del concetto heideggeriano di Dasein come fatto d’essere la cui struttura ontologica pone il problema della differenza nella misura in cui l’Esserci è pensato come Mitsein. L’analisi muove da quei passaggi di Sein und Zeit in cui Heidegger si confronta con il cogito cartesiano: la mancata interrogazione del sum dell’ego e della mondità del mondo convergono in un’idea di extensio che pensata come attributo ontico non consentirebbe una comprensione ontologica dell’Esserci. Negli sviluppi di questo snodo si impone il problema della differenza proprio a partire dalla struttura dell’Esserci come Mitsein in cui l’essere-con non è un accidente del Dasein (Nancy). Dopo la lezione di Derrida il problema del Da/Mitsein viene ripreso in un pensiero della differenza la cui sfida è pensare figure in cui una ritrazione non lasci traccia del ritiro nell’essere esposto dell’Esserci. Il contributo intende tuttavia mostrare come queste tensioni speculative non siano del tutto estranee allo Heidegger che nell’abbandono dell’analitica esistenziale tenta la via di un pensiero in cui l’aperto in cui qualcosa si dà non è l’orizzonte dell’ente (Gelassenheit).

Giuseppe Mascia (Sassari 25/10/1975). Laurea Magistrale in Filosofia presso Università di Sassari (110/110 e lode), titolo della dissertazione: La via ontologica: note sulla filosofia di Pantaleo Carabellese. Dottorato di Ricerca in Discipline Filosofiche, titolare borsa di studio 2005-2008 presso Università di Cagliari (ottimo), titolo della dissertazione: La “Bestimmung” della filosofia in Martin Heidegger (1919-1923); A.A. 2017-2018 borsa di studio presso Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione UNISS; A.A. 2014-2015 assegnista di ricerca presso UNISS (M/FIL-03); A.A. 2010-2011 docente a contratto di Filosofia Politica (SPS/01) presso Facoltà di Lettere e Filosofia UNISS; 2009-2011 borsa di ricerca presso il Dip. Di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali UNISS. Pubblicazioni: Tempo e Appropriazione. L’esperienza dell’attesa messianica nell’interpretazione heideggeriana delle Lettere Paoline, In: Aa. Vv. Filosofia dell’avvenire. L’evento e il messianico, a cura di G. Mascia, A. Nasone, G. Pintus, Inschibboleth Edizioni, Roma 2015; Singolare Plurale: la spaziatura dell’essere Riflessioni sul senso dell’ontologia per una filosofia politica, In: Aa. Vv., Atti del Convegno Nazionale ADI “Ricerca in vetrina”, a cura di M. Calaresu e M. Onni, Franco Angeli, Milano 2015, pp. 187-191; Recensione al volume “L’evento esposto come evento d’eccezione” di Carmelo Meazza. In: Quaderni di Inschibboleth, Anno 2, N. 2, Inschibboleth Edizioni, Roma 2013, pp. 172-188; Sulle tracce del “Dasein”. La prospettiva heideggeriana dagli “Erlebnisse” al pensiero dell’Esserci, In: Quaderni di Inschibboleth, Anno 2, N. 1, Inschibboleth Edizioni, Roma 2012; L’indicazione formale come “Bestimmung” della filosofia nel pensiero del giovane Heidegger, In: Quaderni di Inschibboleth, Anno 1, N. 0, Inschibboleth Edizioni, Roma 2011; La filosofia come metafisica teologica. L’idea di Dio nell’ontologismo di Pantaleo Carabellese, In: Aa. Vv., La notte del mondo. Luoghi del senso, luoghi del divino, a cura A. Di Chiro, Mimesis, Milano 2010, p. 121-135; Immanenza del principio e bancarotta della filosofia. Note sul rapporto filosofia e vita nell’ontologia di Pantaleo Carabellese, In: Aa Vv., Percorsi tra saperi, a cura di A. Delogu, p. 47-65, Carocci, Roma 2009.

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