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La paura dell`altro nei soggetti in età scolare

La dottoressa Camilla Pagani, psicologa, ci introduce il progetto di ricerca che sta portando avanti all'interno dell'Istituto delle Scienze Tecnologiche e della Cognizione del CNR nell'ambito del Progetto Migrazioni del Dipartimento di identità culturale del CNR e che riguarda gli atteggiamenti degli adolescenti e dei pre-adolescenti nei confronti del multiculturalismo e, in modo particolare, le ragioni sottostanti al rifiuto del diverso.

Alla base del rifiuto dell'altro, c'è odio, risentimento, alle volte anche invidia, ma soprattutto paura.

 

Tre sono le tipologie di paure riscontrate nel corso dello studio: la paura di perdere la propria sicurezza e il proprio benessere, e quindi i propri benefici economici, ma anche i diritti sociali che lo stato italiano garantisce; la paura di perdere la propria identità, specialmente nei ragazzi e nelle ragazze che vivono in piccoli centri, luoghi che hanno accolto numerosi nuovi cittadini e che hanno visto cambiare il proprio ambiente in maniera anche profonda; e, infine, un aspetto mai studiato in precedenza: la paura di perdere l'affetto e le attenzioni da parte degli insegnanti.

Quest'ultimo è stato rilevato prevalentemente nei soggetti appartenenti alle 4° o 5° elementari. Gli scolari e le scolare ritengono che l'insegnante dedichi troppo tempo, cura, attenzione, al compagno o alla compagna di origini non italiane, a loro discapito.

 

E' però curioso e frequente il dato per il quale molti ragazzi e ragazze che dichiarano apertamente di odiare gli immigrati sono però spesso amici, anche molto amici, di coetanei di origini non italiane. Questo dimostra l'importanza del contatto e della conoscenza diretta di fronte ai quali è più facile liberarsi dai pregiudizi e dagli stereotipi.
 

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