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Massimo Cacciari: Manlio Sgalambro filosofo della verità

Il filosofo Massimo Cacciari, intervistato al Festival della saggistica Passaggi di Fano, parla del filosofo Manlio Sgalambro (Lentini 1924 – Catania 2014), che definisce un autore colto, difficile, complesso, che attinge alle fonti di un pensiero contemporaneo radicalmente anti idealistico, come quello di Leopardi e le sue diramazioni nella filosofia italiana in autori poco noti come Giuseppe Rensi e di un certo pensiero tedesco centrato sul tema del dissidio insuperabile tra essere e dovere, Emil Lask, per esempio o Georg Simmel. Non c’è nel suo pensiero nessun facile pessimismo ma una critica radicale all’idealismo. Una filosofia dolorosa quella di Sgalambro, che dal punto di vista della qualità del linguaggio ha come autore di riferimento sicuramente Schopenhauer, sulla cattività dell’uomo, sull’essere cattivo, nel senso di prigioniero dell’uomo, con un tema teoretico centrale che è quello del rapporto tra essere e dover essere e con la pretesa di affermare la verità e non l’opinione.

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