Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Massimo Recalcati: la convivenza di identità e differenza

Lo psicoanalista Massimo Recalcati, intervistato al Festival della Filosofia di Modena del 2016, parla di convivenza. La psicanalisi secondo Recalcati è una grande teoria dei confini e dunque della “convivenza” di identità e differenza. Per Freud l’inconscio è un territorio straniero interno, lo straniero vive dentro di noi, per cui il primo stadio della convivenza è quello della convivenza con il nostro straniero interno: gli uomini si ammalano quando non c’è integrazione tra il soggetto e il proprio inconscio, quando anziché accogliere e integrare lo straniero erigono barriere.

Per la psicanalisi la malattia è l’ipertrofia dell’identità, che si manifesta quando il confine diventa troppo rigido e non c’è più scambio tra il soggetto e l’altro e la vita senza l’altro si insterilisce.

D’altra parte però abbattere completamente il confine produce disgregazione dell’identità, l’altro diventa invasore e tutto si confonde in una dimensione indifferenziata.
Dunque la convivenza si realizza solo laddove il confine esiste ma è poroso e rende possibile il passaggio, come il corridoio descritto da Freud che consentiva il transito dei pensieri dalla coscienza verso l’inconscio: se in questo corridoio noi erigiamo una barriera, il passaggio si interrompe e la vita si ammala.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo