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Menotti: li chiamavano supereroi

Il fumettista e sceneggiatore Menotti - co-sceneggiatore di "Lo chiamavano Jeeg Robot", pellicola pluripremiata ai David di Donatello 2016 - analizza le caratteristiche e il successo dei supereroi. Pronipoti degli eroi mitologici, negli ultimi decenni i supereroi hanno costituito un ricchissimo bacino di storie per l'industria cinematografica americana. 
Come declinare un supereroe all'italiana? Nel nostro Paese è imprescindibile il confronto col Neorealismo. E infatti il protagonista di "Lo chiamavano Jeeg Robot" - Enzo Ceccotti - incarna l'incontro tra l'immaginario del supereroe e quello neorealista, "sporcando" l'immacolato mantello degli equivalenti americani. Non solo: "Lo chiamavano Jeeg Robot" è tanto più italiano perché segue la scia del melodramma, tramite la figura di Alessia, protagonista femminile del film.
E' quindi nato un nuovo genere che potremmo chiamare "spaghetti superhero"? E' forse ancora presto per dirlo, anche se in tal senso qualche antesignano già c'è stato tra i fumetti, come ad esempio il Rank Xerox di Tamburini e Liberatore.

 

L'intervista è stata realizzata per Terza Pagina, il settimanale di informazione culturale di Rai Cinque in onda tutti i venerdì alle 23.15.

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