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Nuccio Ordine: l’utopia della solidarietà

 

Il filosofo Nuccio Ordine, intervistato al Festival Materadio, la festa di Radio3 del 2016 “Utopie e Distopie", parla del tema dell’

utopia. I grandi classici, da Tommaso Moro, che ha coniato il termine, alla Città del sole di Tommaso Campanella, alla Nuova Atlantide di Bacone, sono testi di critica alla società esistenti, allora come oggi, dominate da terribili ingiustizie e dai fanatismi ideologici e religiosi. Utopia è la costruzione di un mondo più solidale, Campanella diceva che se uno pensa alla sua famiglia e ai suoi egoismi non rispetta l’amore per il bene comune.

Oggi dopo il fallimento dei tentativi dei paesi comunisti di abolizione della proprietà privata, bisogna riformare il capitalismo attuale: non è possibile costruire un’Europa a servizio delle banche e della finanza, non è possibile, per fare un esempio, scaricare il peso del debito pubblico dei paesi più deboli come la Grecia sui pensionati, riducendoli alla fame e nello stesso tempo non fare alcuna legge per far pagare le tasse alle grandi multinazionali.

L’idea di convivenza pertanto rimanda alla costruzione di una società migliore e tutte quelle discipline come la musica la letteratura, l’arte, che oggi sono considerate inutili perché non producono profitto, sono invece i saperi di cui noi abbiamo più bisogno, perché possono rendere l’umanità più umana. L’umanità, conclude Nuccio Ordine, può riuscire a riscoprire i grandi valori nel momento in cui riesce a far comprendere ai giovani che la dignità dell’uomo non sta nel denaro ma ei grandi valori come il rispetto per la giustizia, l’amore per il bene comune e soprattutto la solidarietà umana.

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