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Pitagora: l`orfismo

Marcel Détienne, uno dei maggiori ellenisti contemporanei, in un'intervista dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, parla della dimensione mistica della dottrina pitagorica, che ha la sua matrice culturale fondamentale nell’orfismo, ossia in quel movimento religioso di tipo iniziatico che, diffusosi in Grecia soprattutto nei secoli VI e V, riuniva chi decideva di vivere secondo le regole definite dal mitico poeta Orfeo nei suoi libri.
Attraversato da grandi tensioni e fermenti, il sesto secolo fu un momento di grande trasformazione dei culti: il dionisismo e, in misura ancora maggiore, l`orfismo - di cui Détienne cita, tra le più importanti testimonianze, i frammenti orfici di Tessalonica e le "Laminette auree" - sono le principali forme di iniziazione religiosa a cui si rifanno i Pitagorici.
Il nome stesso di Pitagora (Samo, 575 a.C. ca. - 490 a.C. ca.) allude al suo rapporto con Apollo, dio della colonizzazione, che per i Greci non consisteva tanto nell`impadronirsi di terre altrui, quanto nell`inventare nuove città. In questa attività, al tempo stesso religiosa e politica, Pitagora e i Pitagorici hanno avuto, nella Magna Grecia, un ruolo di primo piano.

 

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