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Remo Bodei: l`articolo 21 della Costituzione nell`era di Internet

Il professor Remo Bodei, intervistato in occasione della Lectio magistralis “Trasformazioni del lavoro. Macchine, intelligenza artificiale, educazione”, dedicata a Gerardo Marotta, fondatore dell'Istituto italiano per gli Studi Filosofici, a un anno dalla scomparsa, parla dell’articolo 21 della Costituzione nell’epoca del digitale.

La libertà di parola è un diritto inalienabile dell’uomo, sancito dall’articolo 21 della nostra Costituzione. Con l’avvento delle  nuove tecnologie però questo articolo dovrebbe essere aggiornato, come aveva sostenuto anche il giurista Stefano Rodotà (Cosenza 1933- Roma 2017), per consentire di arginare fenomeni come l’odio in rete, la diffamazione e la calunnia. Esiste una responsabilità anche dei social che hanno il controllo della rete e dovrebbe essere censurato tutto quello che è contro la legge. Anche la ricerca del consenso elettorale deve essere assoggettata a controlli per evitare la circolazione di notizie false, che possono ostacolare invece che favorire la libertà di critica, che deve essere fondata su argomenti e non sull’odio per le persone e per le idee.

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