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Remo Bodei: le cose e gli oggetti

Il filosofo Remo Bodei - Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo - ci illustra il tema dell'edizione 2012 del festival: le cose.

Qual è la differenza tra una cosa e un oggetto? Un "oggetto" lo si considera con indifferenza, ad esempio per usarlo, comprarlo o venderlo. Un oggetto sfida il soggetto, e da parte sua il soggetto deve inglobarlo e farlo proprio. Una "cosa", invece, è un oggetto sul quale si sono depositati dei significati, che siano affettivi, intellettuali o altro. In genere dovremmo trasformare gli oggetti in cose per rendere più sensata la nostra vita.

Il tema delle "cose" e degli "oggetti" è stato scelto dal Festival perché sono innumerevoli gli aspetti implicati in esso: da quello economico a quello religioso, da quello industriale-artigianale a quello scientifico, da quello sociale a quello squisitamente filosofico fino al dono e addirittura al perdono. Un tema che il Festival ha affrontato e problematizzato con lezioni magistrali, cinema, teatro, mostre e molto altro.

Bodei affronta le varie accezioni dei termini "cosa" e "oggetto" sia dal punto di vista etimologico, sia da quello della storia della filosofia. Da Kant (la "cosa in sé") al significato delle parole latine causa e res, da Aristotele a Hegel, ne emerge che le cose hanno una forza in grado di "spingere" i nostri pensieri. I pensieri pensano l'essere: pensano un qualcosa che esiste al di là di loro. Le cose sono tali perché presentano una stratificazione di significati che da oggetti li trasforma in qualcos'altro: un semplice telefono cellulare, ad esempio, assume uno statuto differente da quello di semplice oggetto se pensiamo che alcuni minerali che lo compongono hanno scatenato una guerra in Congo.

Infine Bodei risponde alla sollecitazione riguardo un libro da recuperare e uno da dimenticare. Dichiarando la sua fiducia nei classici, che costituiscono una garanzia, Bodei vuole ricordare Histoire des deux Indes di Raynald. Vorrebbe invece buttare molti romanzi commerciali contemporanei.

Festival filosofia

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