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Tzvetan Todorov: La scoperta dell`altro - Aforismi

Nel frammento dell’intervista, Tzvetan Todorov, professore di filosofia del linguaggio alla Yale University di New Haven in Connecticut, parla della dimensione storica della scoperta dell’altro.


La scoperta dell’America ha assunto, nella cultura occidentale, una valenza simbolica particolarmente forte, con l’impresa di Colombo, “il mondo diventa piccolo” e “lo spazio dell’alterità si assottiglia".


Todorov sottolinea la necessità della distanza tra noi e l’altro. La percezione della propria identità passa infatti attraverso la percezione degli altri, attraverso lo sguardo che essi posano su di noi.


Afferma Todorov: “Le differenze tra le culture sono indispensabili per il cammino stesso dell’umanità; abbiamo bisogno di una distanza tra noi e l’altro quasi per guardarci dall’esterno.

Certamente la scoperta dell’America non è la sola storia esemplare sul tema.
Penso anche a vicende avvenute durante le Crociate, che rappresentano l’incontro della civiltà europea con quella araba, che per molti aspetti era superiore.

Esistono vari aneddoti, ricordo un racconto di un medico arabo che registra i comportamenti selvaggi degli europei i quali, di fronte ad una gamba ferita non trovavano niente di meglio da fare che amputarla, in condizioni igieniche spesso precarie, tanto che la gamba si infetta e l’uomo muore dopo tre giorni.

Il medico arabo descrive gli europei come selvaggi che non conoscono gli elementi più semplici della medicina. Al confronto lui sa curare quella ferita con l’applicazione di piante e unguenti che guariscono senza alcuna violenza.

C’è qui un interessante sguardo gettato su di noi dagli altri, che ci colgono nel ruolo di barbari.”
 

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