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Speciale Anassimandro

Filosofo greco della scuola di Mileto alla quale si attribuisce la creazione stessa della scienza, attraverso l’individuazione di leggi costanti della natura.
Anassimandro (Mileto, 611 a.C. ca. - 547/6 a.C.) discepolo di Talete, è il primo filosofo ad adoperare il termine principio (ἀσχή), individuando il principio di tutte le cose nell'ἄπειρον, l'"infinito", eterno e imperituro, come gli eterni contrari che lo costituiscono.

"Da quello onde viene la nascita delle cose, egli prosegue, in quello va anche la loro morte secondo la necessità. Esse pagano a vicenda il fio e la pena della loro ingiustizia secondo l'ordine del tempo" (fr. 9).
Tutti i fenomeni del mondo nascono e muoiono ed eterno è anche il loro movimento, che ora, con le nascite, produce la separazione degli eterni contrarî, ora, con le morti, la loro unione, in infiniti mondi, che si succedono l'uno all'altro nel tempo infinito.


In questo speciale, Manfred Riedel (Elsteraue, 1936 - Erlangen, 2009) Emanuele Severino, Vittorio Hösle, Maurizio Ferraris, Mario De Caro e un monologo del regista teatrale Massimo Schuster